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I biscotti cegliesi rappresentano una specialità pugliese realizzata con mandorle tritate, miele, scorza di limone, rosolio di agrumi e uova. Questo dolce ha una forma irregolare e cubica, un colore scuro e un ripieno di confettura di amarena, ciliegie o fichi. Si può arricchire il gusto con l’aroma del caffè oppure con una copertura di glassa a base di zucchero e cacao. Noti in dialetto pugliese come piscquett’l, i biscotti cegliesi riflettono pienamente le caratteristiche del loro territorio di origine.

La produzione di questi biscotti adotta un metodo artigianale. Prima di tutto, si mescolano le mandorle tritate con gli altri ingredienti fino a formare strisce larghe e lunghe. Successivamente, si farciscono le strisce con confettura e si arrotolano per racchiudere il ripieno. Si tagliano poi i filoncini in piccoli quadratini e si cuociono in forno per circa 15-20 minuti. Opzionalmente, si possono glassare i biscotti per prolungarne la conservazione.
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La terra delle mandorle
La storia dei biscotti di Ceglie Messapica non riguarda solo la loro produzione artigianale. In passato, la zona di Ceglie Messapica era rinomata per la coltivazione di numerose varietà di mandorle, tra cui Sepp d’amic, Spappacarnale, Sciacallo, Zia Pasqua, Gianfreda e Mingunna. In questa regione, si trovavano circa 40 varietà diverse di mandorle. Tuttavia, oggi restano solo poche varietà locali, poiché le mandorle californiane, coltivate industrialmente e trattate con antiparassitari e antimuffe, hanno progressivamente sostituito le mandorle locali.

La terra di Ceglie Messapica è storicamente rinomata per la coltivazione delle mandorle. In questa zone è abbondante la presenza di mandorli, insieme a ulivi, viti e altri alberi da frutto. Oggi, questa tradizione si mantiene ancora viva, con un forte legame tra la comunità locale e la produzione di mandorle, essenziale per i famosi biscotti cegliesi.
Questi biscotti, caratterizzati dal gusto intenso della mandorla, utilizzano almeno il 70% della varietà Cegliese, tipica della zona. La ricetta, priva di farina, si presta anche a chi segue una dieta senza glutine, ampliando così la loro accessibilità. La combinazione di ingredienti tradizionali e tecniche di produzione artigianale conferisce a questi biscotti un valore gastronomico unico, che riflette la ricchezza del territorio.
Biscotti cegliesi: perfetti per ogni occasione

Per quanto riguarda il ripieno dei biscotti di Ceglie Messapica esso varia e include opzioni come amarena, ciliegie e fichi, offrendo una gamma di sapori per ogni palato. Inoltre, la versatilità di questi biscotti permette di aromatizzarli con caffè o di glassarli con zucchero e cacao. Questo li rende adatti a diverse occasioni e preferenze, consolidando la loro presenza nella tradizione dolciaria pugliese.

Ricetta biscotti di Ceglie Messapica
I biscotti di Ceglie Messapica si trovano facilmente in forni, bar e pasticcerie della zona, e sono serviti anche nei ristoranti locali. Si abbinano bene a un rosolio fatto in casa o a vini dolci come l’Aleatico e il Primitivo dolce naturale.
Durante una visita in Puglia, assaporare questi biscotti rappresenta un’opportunità da non perdere. Il loro sapore distintivo emerge dalla dedizione e dalle abilità degli artigiani locali, che custodiscono gelosamente le ricette e i metodi di preparazione.
Ingredienti per i biscotti cegliesi
Per i biscotti
- 1 kg di mandorle (70% di mandorle cegliese)
- 120 g di marmellata di ciliegie o uva
- 5 g di miele
- 10 ml di rosolio d’agrumi
- 3-4 uova
- q.b. di scorza di limone
Per l’eventuale glassatura
- 1 kg di zucchero
- 1 l di acqua
- 100 g di cacao
Procedimento per i biscotti cegliesi
Iniziate con la scottatura delle mandorle in acqua bollente per alcuni minuti. Dopo averle scottate, spellatele e lasciatele asciugare. Dividete le mandorle: tostate la metà in forno fino a ottenere una leggera doratura. Tritate tutte le mandorle, sia quelle tostate che quelle non tostate, fino a ottenere una granella fine ma non omogenea.
Su un ripiano di marmo o acciaio, unite la granella di mandorle al miele, alla scorza di limone grattugiata, al rosolio di agrumi e alle uova. Impastate questi ingredienti fino a ottenere un composto compatto.
Stendete l’impasto in strisce larghe circa 12-14 cm, lunghe 35-40 cm e alte 1,5 cm. Spalmate la marmellata sui bordi delle strisce e piegatele su se stesse per ricoprire la marmellata. Arrotolate l’impasto in modo da inglobare bene il ripieno e tagliate in quadratini di circa 5 cm.
Disponete i quadratini su una teglia infarinata o rivestita di carta da forno. Cuocete in forno preriscaldato a 160-180 °C per 15-20 minuti. Una volta sfornati, lasciate raffreddare i biscotti.
Per una finitura raffinata, preparate la “gileppatura”. Sciogliete lo zucchero in un litro d’acqua e riscaldate fino a 120 °C, fino a quando la soluzione inizia a filare. Lasciate raffreddare e poi sbattete energicamente per ottenere una glassa bianca. Fondete la glassa a bagnomaria e incorporate il cacao fino a ottenere un colore uniforme. Immergete i biscotti nella glassa, assicurandovi che siano ben coperti, e lasciateli asciugare per 3-5 minuti.
I vostri biscotti alle mandorle con marmellata e gileppatura sono pronti per essere gustati.
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