Lampascioni cosa sono

I lampascioni sono uno degli ortaggi più antichi e caratteristici del territorio pugliese. Questi bulbi appartengono alla famiglia delle Liliaceae. Sono particolarmente diffusi e usati nelle cucine pugliesi. Sono utilizzati infatti per la preparazione di molti piatti tipici. 

Hanno le sembianze di un piccolo cipollotto. La loro forma è piuttosto ovale e dal colore rosaceo. Ma, a differenza delle cipolle, i lampascioni hanno una consistenza abbastanza carnosa. Mentre il loro sapore è piuttosto amarognolo.

Questa pianta, inizialmente solo selvatica, era già nota agli Egizi e ai Greci. Soprattutto per le sue proprietà diuretiche e depurative. Crescono spontanei in tutto il bacino del Mediterraneo. Soltanto in Puglia però, esiste anche una particolare varietà locale chiamata Monstruosa che viene coltivata.

 

Come si chiamano i lampascioni?

I lampascioni o lampagioni appartengono alla famiglia delle Liliaceae, la stessa delle cipolle o dell’aglio. Il loro nome scientifico è Leopoldia comosa o Muscari comosum. In Salento sono conosciuti anche con il nome di “pampascione” oppure  di cipolle canine, cipollacce turchine, cipollacci col fiocco o giacinti dal pennacchio.

 

Come e quando si raccolgono 

I lampascioni crescono nascosti nel terreno a una profondità tra i 10 e i 30 cm, hanno un sapore leggermente amaro e una consistenza soda e croccante. Hanno una forma simile a delle piccole cipolle selvatiche. Ma sono profumate ed hanno un sapore tipicamente amaro con note di fondo tendente al dolciastro. Si tratta un prodotto stagionale molto delicato. Si trova fresco solo nei mesi che vanno da gennaio a aprile. Ricchi di vitamine e sali minerali, offrono numerosi benefici per la salute. Per questo motivo, vengono ampiamente utilizzati nella cucina tradizionale mediterranea, sia crudi in insalata che cotti. Tuttavia, la preparazione più comune resta quella sott’olio in agrodolce, da servire come antipasto o contorno per piatti di carne.

Lampascioni, cosa sono, storia, coltivazione e ricette

Pianta del lampascione

La pianta di questo cipollotto selvatico è originaria del Nord America. Presenta fiori violacei all’apice che sbocciano in primavera e alla base, nascosto sotto terra, si trova il bulbo. Questa pianta è conosciuta anche con i nomi di Giacinto dal pennacchioLampagione e Cipollaccio col fiocco. Si calcola che nel mondo ne esistano all’incirca 50 varietà di cui solo sette in Italia. Alcune di queste sono coltivate a solo scopo ornamentale.

Lampascioni, cosa sono, storia, coltivazione e ricette
Lampascioni Freschi Pugliesi

La raccolta avviene rigorosamente a mano nelle campagne pugliesi. Si esegue con cura e attenzione per evitare che durante l’estrazione dal terreno i lampascioni si possano danneggiare. Rischiando di renderli non più commestibili. Per chi non è esperto in materia è meglio evitare di avventurarsi nella loro raccolta. Possono essere scambiati con i bulbi di una pianta che appartiene alla stessa famiglia ma non commestibile e velenosa: il Colchico.

Lampascioni sott’olio da acquistare

Lampascioni freschi da acquistare

I semi si piantano in autunno a 12 – 20 cm da terra e si raccolgono dopo 4 o 5 anni a giugno. Dopo la raccolta, sono fatti riposare per qualche giorno all’aria aperta per dare modo ai lampascioni di perdere l’umidità e asciugarsi.

In Puglia per poterli consumare tutto l’anno, mantenendo inalterate tutte le loro caratteristiche organolettiche, vi è l’usanza di conservarli sott’olio

 

Lampascioni, cosa sono, storia, coltivazione e ricette
Lampascioni sott’olio in vasetto

Curiosità Storiche sui Lampascioni

I lampascioni sono noti non solo per le loro proprietà benefiche, ma anche per le presunte virtù afrodisiache. Plinio il Vecchio, nella sua “Naturalis Historia”, ne esaltava gli effetti afrodisiaci. Nell’antica Roma, durante i banchetti nuziali, i lampascioni venivano offerti agli sposi e agli invitati come simbolo di buon auspicio e fertilità.

La pianta, conosciuta dai botanici come Leopoldia comosa, è stata così denominata in onore del granduca di Toscana Leopoldo II, grande estimatore del lampascione. Il termine latino “comosum”, che significa “chiomato”, descrive il ciuffo di fiori sulla sommità della pianta.

Nel dialetto del Sud della Puglia, il lampascione è chiamato “pampascione”, un termine colloquiale usato per descrivere persone ingenue o lente di comprendonio.

 

Pillole di Botanica e Agronomia

Il lampascione selvatico, Leopoldia comosa, è una pianta bulbosa perenne della famiglia delle Liliaceae (o Asparagaceae), molto diffusa nelle regioni mediterranee. Il bulbo, che si trova sottoterra, ha un diametro di circa 4 cm e pesa tra i 10 e i 40 grammi, con tuniche esterne di colore rosso-violaceo. Durante l’inverno, emergono le prime foglie, seguite in primavera da un fusto alto fino a oltre mezzo metro, sormontato da un’infiorescenza a fiocco.

La parte commestibile della pianta è rappresentata dai bulbi, che possono essere conservati in agrodolce. I lampascioni crescono in tutte le regioni italiane, ma sono più comuni nel Sud. La raccolta ideale avviene tra gennaio e marzo, quando spuntano le prime foglie. È importante essere prudenti nella raccolta, per evitare di confondere i lampascioni con i bulbi del Colchicum autumnale, una pianta velenosa.

 

Lampascioni Proprietà Nutrizionali e Benefici

Dal punto di vista nutrizionale questi cipollotti sono una piccola miniera di benefici per tutto l’organismo. Infatti posseggono un elevato valore alimentare e una notevole concentrazione di vitamine e sali minerali. Sono di ricchi di fosforo, ferro, potassio, calcio, rame, manganese e magnesio

I lampascioni sono bulbi ipocalorici, apportando solo 40 kcal per 100 g di prodotto fresco. Il loro contenuto calorico è composto per il 60% da carboidrati, il 20% da grassi e il 10% da proteine. Sono ricchi di fibre, soprattutto solubili, e mucillagini, che aiutano la funzione intestinale trattenendo acqua e facilitando la peristalsi.

 

Valori Nutrizionali per 100 g di Prodotto Edibile

  • Grassi: 1 g
  • Proteine: 1,2 g
  • Carboidrati: 9 g
  • Fibra totale: 2,1 g

 

Micronutrienti

  • Potassio
  • Fosforo
  • Calcio
  • Ferro
  • Manganese
  • Magnesio

I lampascioni contengono anche flavonoidi, sostanze con azione antitumorale, antinfiammatoria e antiossidante. Presentano componenti ricchi di zolfo, saponine, pectine e quercetina, che insieme alla fibra, aiutano a controllare il carico glicemico dei pasti.

 

A cosa fanno bene?

Sono un ortaggio con azione lassativa, emolliente e diuretica. Possono anche favorire una minore la pressione sanguigna riducendo il rischio di trombosi. Agiscono anche contro il colesterolo.

Sono inoltre ricchi di fibre e flavonoidi, sostanze naturali con potenzialità antitumorali.

Il loro consumo stimola l’appetito, attiva le funzioni digestive svolgendo un effetto anti infiammatorio per l’intestino.

In particolare lampascioni offrono numerosi benefici come:

  • Azione antitumorale, antiossidante e antinfiammatoria
  • Regolazione del colesterolo
  • Equilibrio del transito intestinale
  • Effetto lassativo
  • Protezione del sistema scheletrico, dei tessuti connettivi e delle cartilagini
  • Supporto al sistema cardiovascolare
  • Sazietà, utile per diete dimagranti
  • Modulazione dell’assorbimento degli zuccheri, utile per chi soffre di diabete o insulino-resistenza
  • Effetto emolliente e rinfrescante

 

Controindicazioni

Un consumo eccessivo di lampascioni può causare effetti lassativi e meteorismo. Le persone con malattie epatiche o renali devono fare attenzione alle porzioni, e chi soffre di gastrite o ulcera dovrebbe evitarli. Inoltre, i lampascioni possono contenere elevate quantità di nichel, quindi chi è allergico a questo metallo dovrebbe evitarli.

 

Quante calorie contengono i lampascioni?

Oltre a fare bene sono anche dietetici. Il loro apporto calorico è di sole 37 calorie per 100 gr. 

 

Che sapore hanno i lampascioni?

Il sapore caratteristico dei questi cipollotti è piuttosto amarognolo, la polpa è soda e croccante. Si mangiano in vari modi: bolliti e conditi con olio e sale, soffritti, fritti, alla brace o sotto la cenere. Sono utilizzati come ingrediente per frittate, polpette, zuppe, arrosti di carne o anche piatti a base di pesce. Puliti e conservati sott’olio sono adatti ad accompagnare formaggi e salumi. Trasformati  sotto forma di patè i lampagioni sono perfetti per insaporire bruschette o crostini. Spesso sono preparati in agrodolce, con aggiunta di aceto o mentuccia.

 

Come pulire i lampascioni

Prima di cuocerli, i lampascioni devono essere selezionati, puliti e privati delle radici e delle tuniche secche. Vanno poi lavati e incisi a croce sulla base per facilitare la cottura. 

 

Come si toglie l’amaro ai lampascioni?

Per attenuare il loro caratteristico sapore amarognolo, dopo averli sbucciati e incisi a croce alla base, è preferibile lasciarli a bagno in acqua fredda per una notte. Quindi si sciacquano e si lasciano scolare. Si bolliscono per 10-15 minuti, dopo di che l’acqua di cottura viene eliminata. I lampascioni sono pronti per essere preparati in vari modi: al forno, in agrodolce, fritti, nelle frittate, sott’aceto o in salamoia.

 

Come conservare i lampascioni puliti

Se già puliti possono essere conservati per alcuni giorni mettendoli in frigo a mollo in acqua avendo cura di cambiarla ogni giorno. Questa operazione come già detto rende il loro sapore più dolce. Toglie in parte il loro tipico sapore amarognolo. I lampascioni freschi non puliti possono essere conservati in un luogo fresco e asciutto per 1/2 mesi.  I lampascioni sott’aceto o in salamoia possono essere conservati in dispensa per diversi mesi.

 

Come cucinare i lampascioni: le ricette

I lampascioni possiamo cucinarli in vari modi e si posono utilizzare per preparare numerose ricette: frittelle o polpette, se fritti diventano sfiziose chips, arrostiti nella cenere, come contorno per accompagnare e insaporire carni come ad esempio quella d’agnello e infine come antipasto se conservati sott’olio. Semplicemente lessi e condititi con sale e olio extravergine di oliva. Si abbinano bene a sapori forti come cipolle, aglio, peperoncino e acciughe.

 

Di seguito alcune ricette lampascioni che vedono protagonisti questi straordinari cipollotti selvatici:

Lampascioni in purgatorio

Ricetta lampascioni fritti in pastella

Lampascioni fritti senza pastella

Lampascioni lessi

I lampascioni al forno con patate

Lampascioni olio e limone

Lampascioni soffritti

Agnello al forno con lampascioni

Lampascioni pugliesi sott’olio

 

Dove si posso comprare i lampascioni?

Possono essere acquistati freschi dai mercati ortofrutticoli in Italia meridionale e insulare. Possono anche essere acquistati online sul nostro sito Tipiko Shop o in alcuni negozi di specialità alimentari.