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Portulaca erba selvatica commestibile 1 kg

3,99 IVA inclusa

La portulaca selvatica commestibile (conosciuta in Puglia come erba grassa, porcacchia o porcellana) è un autentico tesoro spontaneo dell’estate mediterranea. Cresciuta liberamente al sole e raccolta fresca a mano, è celebre per le sue foglioline carnose dal sapore dissetante, fresco e leggermente acidulo. Vero super-food naturale, è ricchissima di Vitamina C, minerali e, soprattutto, di preziosissimi acidi grassi Omega-3. Perfetta da mangiare a crudo per creare insalate estive freschissime e salutari (spettacolare con pomodorini o mele verdi) o da sbollentare per arricchire frittate, zuppe e torte salate rustiche. Sacchetto da 1 kg (Disponibile da maggio ad agosto, in base alle condizioni climatiche).

COD: PORTL1KG Categoria:

Descrizione

🌿 Erba spontanea pugliese
👨‍🌾 Raccolta fresca a mano
💧 Ricca di Omega-3

Disponibile: Ortaggio fresco di stagione (Maggio – Agosto). Spedito in 1/2 giorni lavorativi.

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La “porcacchia” pugliese: l’erba grassa dalle virtù nascoste

La portulaca oleracea, conosciuta comunemente nelle nostre campagne come porcellana o porcacchia, è una delle erbe selvatiche commestibili più antiche e sorprendenti del Mediterraneo. Riconoscibile per il suo portamento strisciante, per i gambi rossastri e per le caratteristiche foglioline carnose, questa pianta cresce spontaneamente nei campi pugliesi accarezzati dal sole. Lontano dall’essere una semplice infestante, è un vero e proprio super-food rurale: la sua polpa succulenta offre al palato un sapore fresco, leggermente acidulo e dissetante, capace di donare vivacità a qualsiasi piatto estivo.

Nel foggiano, la raccogliamo rigorosamente a mano durante i mesi più caldi (da maggio ad agosto), selezionando le piantine spontanee cresciute in terreni aperti, privi di diserbanti e concimi chimici. La portulaca è una verdura che si esprime al massimo della sua bontà se consumata freschissima, mantenendo intatta la naturale croccantezza delle sue foglie “grasse”.

Regola pratica: A causa del suo portamento strisciante, la portulaca a contatto col terreno trattiene facilmente terra e polvere. Prima di consumarla, specialmente a crudo, immergila in una ciotola con acqua fredda e un cucchiaino di bicarbonato per qualche minuto, per poi sciacquarla abbondantemente sotto acqua corrente. Asciugala delicatamente con una centrifuga per insalate.

Omega-3 e minerali: la farmacia selvatica

Il segreto del successo moderno della portulaca risiede nelle sue eccezionali proprietà nutrizionali, confermate da recenti studi scientifici. È in assoluto una delle fonti vegetali più ricche di acidi grassi Omega-3 (in particolare acido alfa-linolenico), solitamente associati al pesce, fondamentali per la salute del sistema cardiocircolatorio e per tenere a bada colesterolo e trigliceridi.

Oltre agli Omega-3, le sue foglioline carnose sono un concentrato di Vitamina C, unita a minerali essenziali come potassio, ferro, magnesio e zinco. Questo mix naturale conferisce alla pianta forti proprietà diuretiche, depurative e anti-infiammatorie, facendone l’alleato perfetto per rinfrescare l’organismo durante le afose giornate estive pugliesi.

Dalle insalate crude alle torte salate: come si mangia

Ogni parte della portulaca è commestibile: foglie, gambi teneri, fiori e persino i microscopici semi neri. La morte naturale di quest’erba è a crudo. Il suo sapore acidulo e fresco si sposa magnificamente in insalata: un classico pugliese la vede affiancata a pomodorini freschi, cipolla rossa e crostini di pane raffermo, condita con olio EVO e pochissimo aceto.

Per un contorno crudo gourmet e agrodolce, mescola la portulaca con fettine di mela verde, sedano croccante e mandorle tostate. Se preferisci i piatti cotti, quest’erba grassa perde parte della sua acidità rivelandosi eccezionale se sbollentata e usata come ripieno per torte salate e ravioli (mescolata alla ricotta), oppure per arricchire e addensare minestre e zuppe estive grazie alla sua naturale consistenza mucillaginosa.

Ingredienti, allergeni e conservazione

Ingredienti Portulaca oleracea (100% Erba spontanea fresca). (Origine: Italia, Puglia – Foggia).
Allergeni Non contiene allergeni. (Prodotto 100% vegetale, idoneo per diete vegane, vegetariane e gluten-free).
Conservanti Assenti. Prodotto agricolo fresco selvatico non trasformato, cresciuto spontaneamente senza pesticidi o diserbanti.
Conservazione La portulaca è una verdura fresca e delicata. Appena ricevuta, estraila dal sacchetto. Conservala in frigorifero nel cassetto delle verdure (tra 0°C e +4°C) avvolta in carta assorbente leggermente inumidita, per prevenire l’appassimento delle foglie carnose. Consumare entro 3-4 giorni.

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia 84 kJ / 20 kcal (Valore indicativo, la pianta è ipocalorica)
Grassi 0,4 g (di cui Acidi Grassi Omega-3: ~350 mg)
Carboidrati 3,4 g (di cui zuccheri <0,5 g)
Proteine 2,0 g
Vitamina C 21 mg (circa il 35% del fabbisogno giornaliero)
  • Raccolta stagionale: disponibile solo nel periodo estivo (maggio-agosto) quando le foglie sono tenere e turgide.
  • Igiene totale: pianta non trattata chimicamente e raccolta in aree soleggiate e sicure.
  • Altissima resa in cucina: il sacchetto da 1 kg è sufficiente per arricchire grandi insalatone e preparazioni cotte per tutta la famiglia.

FAQ

L'erba che cresce nei vasi sul balcone è portulaca? Posso mangiare quella?

sistono diverse varietà di portulaca. Quella edibile e buonissima è la Portulaca oleracea, che cresce strisciando sul terreno. Anche se quella dei vasi potesse esserlo, ti sconsigliamo di consumare piante cresciute in città (per via dello smog) o nei vasi, dove potrebbero esserci residui di concimi chimici per fiori. La nostra portulaca è selvatica, raccolta in campi aperti e non trattati.

I gambi rossi si possono mangiare o vanno scartati?

Della portulaca è tutto commestibile! I gambi, specialmente quelli delle cime più giovani, sono tenerissimi, carnosi e ricchi di acqua. Non scartarli: tagliali a pezzettini insieme alle foglie per le tue insalate. Solo se trovi la parte terminale del gambo (vicino alla radice) un po' troppo spessa e legnosa, puoi reciderla.

È vero che fa bene al colesterolo?

Sì, ed è la caratteristica che la rende unica nel mondo vegetale. È una delle piante con la più alta concentrazione di acido alfa-linolenico (un acido grasso della famiglia degli Omega-3). Assumerla cruda in insalata aiuta attivamente a riequilibrare il rapporto dei grassi nel sangue, agendo positivamente sul colesterolo e supportando il sistema immunitario.

Quando la cuocio rilascia un liquido viscido, ho sbagliato qualcosa?

Assolutamente no, è una caratteristica naturale della pianta. La portulaca è ricca di mucillagini benefiche e idratanti. Se mangiata cruda risulterà croccante e acidula, ma se la fai bollire rilascerà questa sua consistenza "legante". Per questo motivo in passato veniva usata proprio per addensare naturalmente le zuppe e i minestroni.

Qual è il metodo migliore per lavarla prima di mangiarla cruda?

Essendo una pianta strisciante, cattura molta terra. Riempi il lavandino o una bacinella con acqua fredda e un cucchiaio di bicarbonato. Immergi i rametti e lasciali a bagno 10 minuti, in modo che la terra si depositi sul fondo. Poi sciacquali delicatamente ma abbondantemente sotto acqua corrente e asciugali tamponandoli con un canovaccio pulito.

L’insalata della salute

Spesso scelti insieme: L’acidità naturale e rinfrescante della portulaca si sposa perfettamente con la dolcezza dei nostri Pomodorini freschi pugliesi e con la croccantezza del Finocchio fresco. Arricchisci l’insalata sgranocchiando qualche Tarallino all’olio EVO e avrai un pranzo estivo sano e saziante. Per scoprire nuovi usi delle erbe selvatiche pugliesi, seguici sul profilo Instagram di Tipiko Shop.

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