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Ricotta Forte Pugliese Vasetto 80 g

2,98 IVA inclusa

La ricotta forte pugliese (conosciuta anche come ricotta scante o ascuante) è un capolavoro dell’antica tradizione contadina. Realizzata partendo da ricotta fresca e siero, viene lasciata fermentare naturalmente in vasi di terracotta per mesi, rimescolandola a mano ogni giorno. Il risultato è una crema densa e spalmabile, celebre per il suo profumo pungente e per un sapore incredibilmente intenso, sapido, leggermente acido e piccante (pur senza peperoncino). Venduta in pratico vasetto da 80 g, ne basta una punta di cucchiaino per mantecare ed esaltare i sughi al pomodoro o per creare bruschette dal carattere indimenticabile.

Disponibile

COD: RICFOR80G Categoria:

Descrizione

🏺 Fermentazione naturale in vaso
🌶️ Sapore pungente e piccante
👨‍🍳 Lavorata e mescolata a mano

Disponibile: spedito in 1/2 giorni, dal Lunedì al Mercoledì.

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La saggezza del sud in un vasetto: la ricotta “scanta”

La ricotta forte pugliese (nota localmente come ricotta scanta, ascuante o squanta) è molto più di un formaggio: è la testimonianza liquida dell’antico ingegno contadino. Nata nei territori di Bari e del Salento per non sprecare il siero e le ricotte fresche invendute, si ottiene attraverso una lunga e meticolosa fermentazione naturale. Il risultato è una crema densa, spalmabile, caratterizzata da un odore pungente e da un sapore inconfondibile: forte, leggermente acido e spiccatamente piccante, capace di “bruciare” piacevolmente il palato (da qui i termini dialettali come schianta o scante).

Lavorata ancora oggi secondo le tecniche pastorali, questa specialità non prevede l’aggiunta di spezie o peperoncino per ottenere il suo grado di piccantezza, ma si affida esclusivamente all’evoluzione batterica naturale. Una vera e propria riserva di gusto e nutrimento, priva di conservanti chimici, che racchiude in un piccolo vasetto tutta la potenza aromatica del Meridione.

Regola pratica: A causa del suo sapore estremamente concentrato e sapido, la ricotta forte va usata letteralmente a “punta di cucchiaino”. Se vuoi mantecare un sugo per la pasta o spalmarla su una bruschetta, inizia sempre con una dose minima: il suo sapore dominerà la preparazione fondendosi con gli altri ingredienti.

Mesi di fermentazione e mescolature quotidiane

La lavorazione artigianale della ricotta forte richiede tempo e dedizione quotidiana. Si parte dal siero residuo della lavorazione di altri formaggi (pecora, capra o mucca), che viene nuovamente riscaldato per far affiorare la ricotta fresca. Questa viene salata e messa a spurgare per eliminare l’eccesso di liquidi, prima di essere trasferita in grandi vasi di terracotta o ceramica.

In questi recipienti ha inizio la magia della fermentazione, che durerà dai due ai sei mesi. Durante questo lungo periodo, il casaro deve mescolare accuratamente a mano la massa ogni singolo giorno con un cucchiaio di legno, rompendo i grumi e garantendo un’ossigenazione e una fermentazione uniforme. È in questa fase che i grassi e le proteine si scindono, creando la tipica texture cremosa e sviluppando la naturale piccantezza del prodotto finale.

Dalle orecchiette ai crostini: come domare il sapore

Nella cucina tradizionale pugliese, il ruolo d’onore della ricotta forte è all’interno dei primi piatti. Il classico per eccellenza sono le orecchiette (o gli strascinati) al sugo di pomodoro: basterà sciogliere un cucchiaino di ricotta scanta nella salsa ben calda, a fuoco spento, per trasformare un sugo semplice in un trionfo di sapori sapidi e avvolgenti.

Se ami i sapori nudi e decisi, la degustazione migliore è a crudo. Spalmala in un velo sottilissimo su una fetta di pane casereccio tostato o su una frisella, magari accompagnata da un filo di olio extravergine d’oliva o da un cucchiaino di confettura dolce (come quella di fichi) per creare un contrasto agrodolce in grado di esaltarne le note acide e piccanti.

Ingredienti, allergeni e conservazione

Ingredienti Siero di latte (ovino, caprino o vaccino), sale.
Allergeni Contiene: Latte e prodotti a base di latte. (Tuttavia, la lunga fermentazione scompone in gran parte il lattosio).
Conservanti Assenti. Prodotto artigianale a fermentazione naturale, senza conservanti chimici, senza addensanti o coloranti.
Conservazione Conservare il vasetto sigillato in un luogo fresco e asciutto. Grazie al naturale processo di fermentazione, ha una lunghissima durata. Una volta aperto, richiudere accuratamente e conservare in frigorifero a +4°C, consumandola nel corso di diversi mesi.
  • Digeribilità aumentata: la fermentazione prolungata scinde i grassi complessi, rendendola un concentrato di energia facilmente assimilabile.
  • Piccantezza naturale: il sapore “bruciante” è dato esclusivamente dalla maturazione, senza l’uso di peperoncino.
  • Alta resa: il vasetto da 80 g è sufficiente per insaporire decine di piatti, grazie alla sua straordinaria concentrazione aromatica.

FAQ

Questo prodotto contiene peperoncino? Perché viene definito piccante?

Assolutamente no, non c'è traccia di peperoncino o spezie aggiunte. La forte sensazione "piccante", pungente e bruciante che avverti al palato (da cui i nomi dialettali come "scante" o "schianta") è generata in modo naturale dal lungo e complesso processo di fermentazione enzimatica del latte durante i mesi di stagionatura nei vasi di terracotta.

Quali sono le dosi giuste per usarla nel sugo della pasta?

Essendo un prodotto estremamente concentrato e sapido, la regola d'oro è usarla con grande moderazione. Per condire un sugo al pomodoro per 2-3 persone, ti consigliamo di partire sciogliendo un solo cucchiaino rado di ricotta forte a fiamma spenta. Assaggia ed eventualmente aggiungine altra, ma evita di metterne troppa subito per non sovrastare completamente il sapore del pomodoro.

Può essere mangiata da chi è intollerante al lattosio?

Il processo artigianale di lunga fermentazione scompone e riduce drasticamente il lattosio originariamente presente nella ricotta, rendendola un prodotto altamente digeribile e spesso ben tollerato da chi ha intolleranze lievi. Tuttavia, trattandosi pur sempre di un derivato del latte, ti raccomandiamo prudenza in caso di allergie o intolleranze severe.

Posso usarla per cucinare risotti o verdure?

È uno dei grandi vantaggi di questo prodotto: grazie al suo profondo stato di fermentazione, la ricotta forte ha una shelf-life lunghissima. Una volta rotto il sigillo, chiudi accuratamente il vasetto e riponilo in frigorifero; si manterrà perfettamente commestibile e sicura per molti mesi senza perdere la sua qualità.

Una volta aperto il vasetto, quanto tempo mi dura in frigo

È uno dei grandi vantaggi di questo prodotto: grazie al suo profondo stato di fermentazione, la ricotta forte ha una shelf-life lunghissima. Una volta rotto il sigillo, chiudi accuratamente il vasetto e riponilo in frigorifero; si manterrà perfettamente commestibile e sicura per molti mesi senza perdere la sua qualità.

L’abbinamento a contrasto

Spesso scelti insieme: La pungenza acida e sapida della ricotta scanta richiede un pane strutturato per essere assaporata a crudo. Spalmala in dosi minime sul nostro Pane pugliese (Pagnotta) abbrustolito, e bilanciane l’aggressività con la dolcezza della nostra Confettura extra di fichi. Per scoprire le dosi perfette per mantecare i sughi, seguici sul profilo Instagram di Tipiko Shop.

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